Fare la guida turista in Italia

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Ciao Eliana per prima cosa vorrei chiederti di presentarti e dirci perché hai scelto di diventare una guida turistica

Mi chiamo Eliana Sandretti, sono di origini napoletane ma fin da bambina ho girato il mondo assieme alla mai famiglia e, grazie all’influenza dei miei genitori appassionati di archeologia ed arte, ne sono stata subito affascinata anch’io. Dopo il diploma all’Istituto d’Arte di Napoli ho scelto di laurearmi in archeologia. Già durante i miei studi ho iniziato a lavorare come accompagnatrice turistica ed ho continuato per ben 18 anni girando per Europa, Asia e America ed accompagnando oltre 40000 persone nei tour. Sono tornata in Italia da circa 2 anni, il primo anno ho vissuto a Firenze per studiare in modo approfondito il Rinascimento poi sono tornata nella mia terra natale ed ora faccio la guida turistica e mi occupo di tutti i siti e musei della Regione Campania anche se, essendo abilitata anche per i musei Vaticani, a volte lavoro anche a Roma.

Secondo te fare la guida turistica è un lavoro che ha un futuro o potrà essere soppiantato da applicazioni per smartphone o tablet?

Penso che la guida turistica avrà sempre un futuro perché l’interazione ed il coinvolgimento tra partecipanti e guida sono importantissimi nei tour quindi è completamente diverso fare un tour ascoltando un’applicazione su un tablet o uno smartphone. Considera poi che i siti archeologici, ed in particolare quello di Pompei, sono work in progress per cui le applicazioni, per essere al passo con le scoperte, dovrebbero essere aggiornate quotidianamente e questo è impossibile invece noi guide turistiche lo siamo. Io amo interagire con i miei “clienti” che per me alla fine di ogni tour diventano anche amici per cui preferisco fare dei tour molto ristretti con massimo 12 partecipanti. In questo modo riesco a capire il cliente cosa vuole sapere da me sul luogo che sta visitando e realizzare un tour interessate per lui e questo non può certo farlo una semplice applicazione uguale per tutti.

Consiglieresti ad un giovane di intraprendere questa attività? Cosa dovrebbe fare un giovane per diventare una guida turistica?

Lo consiglierei a chi piace realmente non solo l’arte, ma che abbia anche la voglia di trasmettere la conoscenza agli altri non esibendo la sua preparazione ma rispondendo alle loro domande. Inoltre, chi intraprende questa carriera deve amare lo studio perché dovrà aggiornarsi continuamente e soprattutto deve piacergli il contatto con il pubblico. Cosa molto importante, a mio parere, per riuscire bene in questo lavoro, bisogna concentrarsi in un settore e specializzarsi in una cosa in modo dettagliato.

Per ottenere l’abilitazione come guida turistica è necessario partecipare ad un concorso con nozioni generali ad ampio raggio. Per partecipare è sufficiente avere un diploma di scuola superiore di qualunque indirizzo. Dopo aver superato il concorso, si apre una SCIA cioè una segnalazione di inizio attività da presentare nella zona dove si vorrebbe esercitare.  La maggior parte delle guide è libero professionista per cui dovrà aprirsi una partita Iva e rilasciare fattura dopo ogni prestazione. Per quanto riguarda i costi dei tour esistono delle tariffe stabilite a livello regionale ma ciascuno può modificarle liberamente.

Quali sono le difficoltà in Italia per gli operatori turistici come le guide? Vi sentite tutelati oppure no soprattutto in questo periodo di emergenza per il Covid-19?

Siamo liberi professionisti quindi la tutela è relativa. L’emergenza per il Covid -19 ha riportato delle ripercussioni maggiori rispetto alle altre attività. Molti colleghi hanno creato tour o lezioni on line per continuare a lavorare. Io mi sono fermata perché per me il tour virtuale non è assolutamente paragonabile a quello fatto dal vivo, ad esempio non puoi avere idea degli spazi quando si tratta di visitare virtualmente un sito archeologico o dei colori reali se ti mostrano un quadro. Inoltre, sono molto emozionale e, come ti ho già detto, mi piace il contatto con le persone cosa che in un tour virtuale non si può avere.

Sai già come e quando riprenderai a lavorare dopo l’emergenza Covid- 19?

Al momento non si sa nulla stiamo aspettando che vengano emanate le normative nazionali e regionali. Per il momento musei e siti archeologici metteranno a disposizione dei turisti solo le guide di tipo elettronico.

Secondo il tuo parere quest’anno il turismo riuscirà a riprendersi?

Ci sarà un turismo interno ma le risorse italiane saranno limitate a causa della crisi economica e, secondo me, proiettate verso il mare, dubito che ci sarà una richiesta verso le città d’arte. Io poi lavoro principalmente con i turisti in coming  mentre ho poche richieste di tour da parte di italiani e concentrate prevalentemente in primavera e in  autunno.

Ti ringrazio per la tua disponibilità e ti auguro di riprendere al più presto la tua attività!

Dove potete trovare Eliana?

Sul suo sito web Eliana Sandretti!

Su Instragram @eliana_sandretti

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22 Responses

  1. Vista la situazione io mi auguro di poter visitare di più realtà d’arte, il mare con la varie restrizioni perde quel valore di relax che per me è importante. L’articolo fotografa bene la situazione e ci dona spunti per capire come regolarsi ognuno secondo i propri interessi.

  2. Concordo con Eliana, la presenza della guida farà sempre una grande differenza per me. Per quanto la tecnologia possa fare passi avanti, il lato umano è una fondamentale a cui non riesco a rinunciare!

  3. Fare la guida turistica è una professione che mi ha sempre attratta; poi ho fatto altre scelte e ho finito per fare un’altra professione. Peccato, perchè trovo che sia una cosa coinvolgente!

  4. Credpo che abbia davvero ragione quando afferma che il turismo sarà prevalentemente proiettato verso il mare. Ci sono richieste incalzanti in questi giorni. Dopo mesi di chiusura, tra documentari e affini, la gente ha solamente voglia di svagarsi e divertirsi. Spero vivamente che arrivi presto un inversione di tendenza, e che l’Italia tutta riesca a ripartire alla grande.

  5. Credo davvero che tutti vorranno andare al mare a quali condizioni non so, noi cercheremo di vedere posti meno affollati, posti che sono sempre stati sulle nostre liste ma che non abbiamo ancora avuto tempo di vedere!

  6. Una professione, questa, che in questo momento penso sia davvero in difficoltà. l’augurio è quello di riprendere l’attività il prima possibile, sperando che arrivino in Italia anche molti turisti stranieri.

  7. Penso che le audioguide o le app che ti guidano in una visita non potranno mai soppiantare una persona in carne e ossa, perché quando vedo un posto che non conosco mi piace essere “accompagnata” da chi quel posto lo conosce. Una guida ti racconta degli aneddoti, risponde alle domande e via dicendo. Si tratta di professionisti che si meritano tutta l’ammirazione possibile.

  8. Io ammiro sempre molto le guide turistiche per la loro competenza e preparazione. A maggior ragione le supporto oggi, visti i tempi che il nostro paese sta vivendo.

  9. Mentre leggevo l’intervista pensavo a tutte le mie amiche guide che in questo periodo sono davvero in grande difficoltà. Per questo auguro alla tua intervistata e tutte le mie amiche di riprendere al più presto la loro attività e di uscire sane e salve da questo momento di grande crisi.

  10. Penso che un’app non potrà mai soppiantare la bellezza di una visita con una guida! Quello che più mi piace è scoprire curiosità sulla visita!

  11. La guida turistica è un mestiere davvero affascinante. Tempo fa avevo pensato di farlo anche io, ma poi quando visto quanto è difficile passare l’esame ho desistito quindi complimentoni! Speriamo che il settore riprenda presto!

  12. che bella questa intervista e grazie per aver dato voce ad una collega che ha riassunto un po’ la situazione di tutta la nostra categoria di guide, accompagnatori turistici e guide ambientali. Condivido pienamente il discorso sui tour virtuali che non potranno mai sostituire l’esperienza in loco

  13. Mi ha sempre affascinato questa professione, certo non deve essere facile soprattutto di questi tempi ma sono sicura che presto torneremo a viaggiare e quindi anche le guide turistiche torneranno ad essere indispensabili!

  14. Ho sempre avuto un gran rispetto ed una grande ammirazione per le guide turistiche. Generalmente preferisco una guida in carne ed ossa piuttosto che le applicazioni da tablet o smartphone perchè ho la possibilità di fare domande, di farmi raccontare curiosità e aneddoti. Mi è successo di sentire la passione di qualche guida turistica per un luogo o per una città. Siete insostituibili!

  15. Molto interessante la storia di eliana. Anche io ho sempre amato questo tipo di lavoro ma purtroppo nn hobmai avuto la possibilità di renderlo parte del mio percorso

  16. Quando vivevo in Australia avevo iniziato a studiare per diventare guida turistica. Poi sono finita a fare altro, pur rimanendo nel settore, ma continuo a ritenere quella della guida una professione fantastica e speciale. In bocca al lupo a Eliana e a tutte le guide là fuori!

  17. Nessuna guida cartacea e mai nessuna app potrà donare quel calore e qualche chicca inaspettata come invece puo fare una guida turistica, rivalutiamo e sosteniamo questo bellissimo mestiere

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